Home > Blog > MEETING GIULIA LANDONIO, an italian illustrator abroad
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yoga rosso

Many illustrators tell us in their biographies about how they loved drawings since

childhood. I never knew whether I was really passionate about drawings or not. Indeed I

was mostly involved in drawing from my middle sister, Lucia, who often organised drawing

competitions which I, the youngest sister, obviously failed. Moreover at that time I dreamt

about become an explorer in Africa.

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At the age of 14 I went to study in a Art school. This choice was made mostly cause my

older sister Maria Clara went to the same school,and she liked it. Again, I just followed

older paths…

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At the age of 18 I started to doubts my artistic skills and went to study sociology and

languages, among which Russian. And it was just during a trip to Siberia with sociologists,

when I decided that I would have become and illustrator. Actually it was Masha, a great

sociologist from St.Petersburg who, after seeing one of my drawing about Siberian people

and oil came out with the brilliant idea of “use” me for illustrating her sociological research.

Since at that time I was living and studying in Tartu, Estonia, I decided to enrolled at the

Tartu Art school for a short course of illustration (2 years and an half).

RENNE

In my work I take inspiration from the magic world of Chagall and recently, from the deep

and mysterious work of Gabriel Pacheco, Mexican illustrator.

At the moment I am involved with small projects as illustrating book cover, school books

and participating to an international illustration exhibitions on “Alyce in the wonderland”

which will take place in October in Tallinn. I hope to study one year more in Tartu and

develop there my illustration album on the book “Sakhalin Island” by Chekov.

SCHIZZO CHEKOV

I love Italy as much as I love Estonia and Russia. Estonia is very comfortable as I can

easily jump west and east. I may come back to Italy one day cause of the language (and

the sun). All in all the world of illustrations is deep linked with that of words.

estate

traduzione:

Parecchi illustratori ci raccontano nelle loro biografie di essere stati grandi disegnatori fin

dall’infanzia e di essere approdati al mondo dell’illustrazione con molta spontaneità, quasi

fosse una strada ovvia, già’ segnata. La mia storia ( e credo non solo la mia!!) è un po’

diversa. Sebbene fin da piccola riuscivo bene nel disegno, come tra l’ altro le mie due

sorelle, non credo ne fossi troppo appassionata. Preferivo di gran lunga starmene nel

prato a giocare coi grilli o risalire torrenti.

gennaio PICCOLA

Se disegnavo era più che altro perché spinta da

mia sorella media Lucia, la quale indiceva sempre gare di disegno che stranamente,

vinceva sempre lei! In questi anni sognavo di fare l’ esploratrice in Africa e salvare la

natura! Finta la scuola media sono andata al liceo artistico. Questa è stata una scelta

abbastanza ovvia, in quanto intrapresa già da mia sorella più grande. A fine liceo e’ sorto il

dubbio nelle mie doti artistiche che mi spinse a studiare altro: sociologia e lingue, tra cui il

russo.

omino mongolfiera

Ed è proprio durante un viaggio in Siberia con sociologi che mi sono decisa a

dedicarmi all’ illustrazione. Più precisamente fu Masha, una sociologa russa, a chiedermi

di illustrare la sua ricerca sociologica dopo aver visto un disegno fatto da me durante il

viaggio. Siccome in quei tempi studiavo sociologia a Tartu, finita l’ Università mi sono

iscritta alla scuola d’ arte di Tartu (gratis!) per frequentare un corso breve in illustrazione (2

anni e mezzo).

lepporello viimane väiksem

Il mio lavoro è sicuramente ispirato dal mondo magico e soave di Chagall. Recentemente

subisco l’ influenza di Gabriel Pacheco (illustratore messicano) e del suo lavoro ricco di

mistero.

Al momento sono impegnata in piccoli progetti come illustrare la copertina di un libro, un

libro di testo scolastico e partecipare a una mostra internazionale di illustrazione su “Alice

nel paese delle meraviglie” che si terrà in ottobre a Tallinn. In un futuro vicino spero di poter

studiare ancora un anno a Tartu realizzare in quel tempo un album illustrato sul libro di

Chekov “Viaggio a Sakhalin”.

jaik

Amo l’ Italia così come amo l’ Estonia e la Russia. L’ Estonia e’ molto comoda, si

puo’ facilmente saltare da ovest e ad est. In futuro penso di tornare in Italia più che

altro per la lingua (e il sole): in fondo il mondo dell’ illustrazione e’ intimamente connesso a

quello delle parole.